sabato 3 aprile 2010

Pasqua


E infatti...
Non diro che trovo abbastanza barbaro cibarsi con della carne di un essere che ancora beve il latte dalla propria madre. Però l'ho detto...

E, per quanto siano questi giorni di "pace e riconciliazione" (un pò come natale, un pò come in altre feste religiose), alcune persone continueranno a non avere il mio perdono.
E' inutile, quando qualcuno mi fa male, mi fa soffrire, mi fa sentire impotente e inadatto, non dimentico.
"Dio perdona, io no!" o, in modo forse più simpatico "Dio perdona, Ciccio no!"

Talvolta riesco anche a perdonare, non sono poi così assoluto. Ma se anche ciò accade tutto poi cambia. Quella persona cambia, anzi, cambia il modo in cui la vedo, la percepisco.
Diventa un'ombra di ciò che era; pregi e difetti compresi.
Può esistere, può non esistere, può cercarmi, ignorarmi, odiarmi. Per me è come se fosse una sorta di zombie che cammina e mugugna qualcosa, ma nulla di più.

Ho una coscienza, talvolta scomoda, ma ho anche un orgoglio altrettanto scomodo. E (purtroppo o perfotuna) so essere cinico e spietato.

Per cui, in finale, auguri di buona pasqua, a chi è religioso e a chi non lo è. A chi mangia l'agnello o è vegetariano. A chi è di destra o di sinistra. Agli amici, ed ai conoscenti. Anche agli sconosciuti e a chi, alla fin fine, non mi arreca alcun danno col suo modo di fare e agire.
Ma no, gli auguri a chi con me è stato "cattivo" proprio non glieli faccio.

2 commenti:

  1. Auguroni Pierpaolo, vado ad ammazzarmi di grigliate (animali misti tranne l'agnello che non mi piace molto). E se qualche "cattivo" del tuo black book dovesse scriverti un falsissimo sms di auguri, non rispondere!;)

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  2. quanto li detesto gli auguri ipocriti della gente che ti sorride con un buona pasqua e non aspetta niente altro che sparlar di te alla prima occasione.

    "bof"? certo è più congeniale del classico "supercalifragilisticespiralidoso" in certi casi

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