sabato 9 ottobre 2010

Orcozzio

Mi viene da ridere, tristemente. E poi, subito dopo, mando amabilmente a fare in culo.
Lo faccio con chi, in questi giorni di gogna mediatica, avendo professato fino al giorno prima pace & amore, spirito & santo, dolce & gabbana, imprecano con frasi inneggianti alla pena di morte, alle torture alla lapidazione, all'evirazione, ecc...
Magari sono le stesse persone che si sono sbucciate le mani e hanno sbucciato i coglioni in TV-radio-corriere dei piccoli, per Sakineh.

L'umana razza (penosa e non pensosa), è facile all'ira. E' facile agli eccessi in genere. E' facile anche alla dimenticanza.
Tra una settimana, causa impegni della Nazionale, liti in Parlamento e zoccolette come vallette a Sanremo, i puristi dell'amore-dispensatori della morte, si saranno già scordati della ragazza (angelo) e dello zio (orco).

Io, che ho la grande fortuna di essere zio, dimenticherò per primo.
Non sono esente dal difetto, sono umano anche io.
Però...ho una nipote poco più grande di Sara. E' ugualmente bionda, è ugualmente piena di vita, è ugualmente destinata a diventare una bellissima donna.
Già ora, per le vie del paese, quando passeggia in molti si girano e la osservano. Perchè è di una bellezza esotica, differente da quella che stanzia in zona.
Pelle chiara e occhi azzurri, da qualche parte del mondo, sono barattate con dozzine di cammelli.
Quì, se ci fossero i cammelli, qualcuno proporrebbe lo scambio.

Ed io, zio, la sto vedendo crescere. E la immagino già tra anni.
E mai, mai, mai, mai, mai...le farò del male. La proteggerò perchè è donna.
La proteggerò perchè è dolce e sensibile. La aiuterò quando me lo chiederà e anche quando non lo chiederà, ma sarà giusto e necessario farlo.
Lei, per carità, come agli altri miei nipoti. Maschietti, dritti e già, in parte, smaliziati ma non meno esposti ai pericoli di tutti i giorni.

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