Essì che ce l’ho! E lo
sto trascurando a morire, e mi spiace.
Ma con il dispiacere e le
lacrime di coccodrillo si combina poco, per cui cercherò (più che
in passato) di ripassare e scrivere da queste parti più spesso,
sperando non sia una promessa da marinaio.
Ad inizio anno (fresco
fresco, nuovo nuovo) sarebbe d’obbligo fare una valutazione di
quanto appena trascorso nel 2014 e predisporre i nuovi immancabili
propositi per questo 2015.
Non so se elencare il
tutto, fare una sorta di lista della spesa.
Elencare i luoghi
visitati, e quelli mancati? Le persone conosciute e quelle perdute? I
libri letti e quelli lasciati sugli scaffali? Mi sembra più uno di
quei tristi e ripetitivi servizi dei TG trasmessi appunto alla fine
dell'anno.
Una cosa però la penso:
che questo 2015 parte davvero svantaggiato.
Parte con un'enorme
aspettativa da parte di tantissime persone: chi per avere un lavoro,
chi per avere salute, chi per trovare l'amore, e via dicendo con
tutti i nostri desideri e le nostre speranze (anche le mie). E quando
si caricano troppe aspettative su qualcosa, come su qualcuno, la
tensione è tanta ed il rischio di sbagliare e far disastri cresce in
maniera esponenziale.
Speriamo quindi che
questo 2015 abbia ossa e muscoli forti, che abbia tenacia e sia
pronto al sacrificio, che sia speranzoso e convinto delle proprie
capacità e possibilità.
Ed io, come il 2015,
speriamo che me la cavo.

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