domenica 4 gennaio 2015

Rare Exports - Un racconto di post natale con mal di gola


 A volte avere un po' di mal di gola può avere i suoi vantaggi.
Sarà, ma stanotte, verso le 3.00 mi sono svegliato ed alzato per spruzzarmi in gola un fantomatico spray alla propoli. Ne è conseguito un non immediato ritorno al sonno (non tanto per l'essermi svegliato, quanto per il pizzicore alla gola) che mi ha portato ad accendere la TV.
Vista l'ora tarda non nutrivo particolari speranze di trovare qualcosa di decente; tant'è vero che la mia necessità principale era proprio quella di trovare qualcosa di così noioso da farmi addormentare di botto.
Così non è stato: infatti, dopo neanche tanti tentativi di zapping, mi sono soffermato su un film appena iniziato (di cui avevo perso anche i titoli d'inizio con tanto di titolo compreso) su rai4.
Le premesse erano quelle che un po' mi piacciono; il solito gruppo di indefessi (e fessi) scavatori che lavorano per la solita "compagnia" dagli scopi un attimino torbidi. E scava scava, tra km di ghiaccio e permafrost, vai che ti vanno a scoprire con un semplice carotaggio, del sughero.
Ecco...così ci fa del sughero sotto le nevi quasi perenni della Finlandia?
A quel punto, capirete, il mio sonno era andato a farsi una passeggiata mentre, il mal di gola, era stordito dalla propoli.
Quindi proseguo nella visione del film.
E che film! Cioè, non aspettatevi un qualcosa di ecclatante. Non scordatevi nulla di particolarmente carico di effetti speciali o altro.
I protagonisti, diciamocelo, hanno avuto lavoro facile visto la ristrettezza di molti dialoghi e dell'altrattanta scarsa presenza visiva (in pratica hanno dovuto lavorare su 3 o 4 espressioni varianti dallo spaventato, all'incazzato).
Ma cosa mi ha colpito? Niente effetti speciali, niente attori degni di nota, nessun personaggio interessante...
Stop! Eccolo! La forza era nei personaggi, soprattutto in quello dei cattivi.
Perchè, facile a dirlo, il cattivo una volta tanto era il beneamato Babbo Natale.
Si, proprio lui!
Un babbo natale che, benchè non appaia mai durante il film (se non in qualche disegno e successivamente in formato spinacio findus surgelato), altri non è che un tremendo e cattivo demone!
Un demone che era solito cibarsi dei bambini e che, vuoi vedere, il popoli finalndese ha combattuto eoni fa e poi seppellito sotto il ghiaccio.
La "compagnia" di cui sopra proprio questo scopre. Per cui scava e ne estrae il corpo gigantesco (alto una 10 di metri).
Ma qualcosa, ovviamente, non va come deve andare.
E quindi, alla "rinascita" seppure congelata, del babbone natale, cominciano a spuntare fuori i suoi "elfi". Ovviamente, come il loro capo, sono tutt'altro che carini, simpatici e con le orecchie a punta.
Sono infatti dei vecchiardi secchetti con barba lunga e bianca (e questi, sì, ricordano il caro babbo natale, seppur in una versione decisamente emaciata e cattiva), che come unico compito hanno in mente quello di liberare il loro capo.
E cosa fareste voi per riattivare qualcuno in evidente ipotermia? Lo riscaldereste e gli procurereste anche del cibo.
E questo fanno gli elfi; e quindi rubano dalle varie abitazioni in zona stufe e riscaldamenti, ammazzano un po' di renne per ricavarne le pellicce, e rapiscono i vari bambini (tranne uno, ovvero il protagonista del film).
I pochi che capiscono cosa sta succedendo realmente, oltre al bambino di cui sopra, sono 3 adulti che cercano (e riescono) a sventare i piani degli elfi ed a distruggere babbo natale prima che questi si svegli completamente.
Ora, tralasciando alcune parti del film che non svelo solo per non togliere a qualcuno il gusto, magari, di vederselo (cosa che consiglio vivamente), affermo che questo film avrebbe meritato certamente un'attenzione ed una messa in onda decisamente più felice.
Capisco il buonismo che permea le nostre emittenti televisive, e capisco anche l'effetto natalizio, ma piazzare un film del genere anche in un 3° serata (attorno alla mezzanotte) a parer mio avrebbe reso giustizia a questo piccolo gioiello cinematografico che brilla, certamente, per originalità e per il finale che definisco geniale.


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