lunedì 5 gennaio 2015

Miti



Tutti moriamo (e qui' ci sta una grattata, lo so). Ma la morte, se la vediamo bene, forse tutta questa differenza non la fa.
Mi spiego...
Ultimamente, diciamo da un mesetto a questa parte, sono venuti a mancare alcuni esponenti del mondo musicale nazionale ed internazionale.
Qui' nel mio paesotto è venuto a mancare Pino Mango; un paio di settimane fa ci ha salutato Joe Cocker; oggi si è spento Pino Daniele.
Frequentando, come tanti, il mondo dei social sono ovviamente molteplici le testimonianze di fan (storici ed improvvisati) dei suddetti che hanno inondato con video, brani, citazioni e foto, le loro bacheche su facebook o su twitter o magari ne hanno parlato sui loro blog, nei loro forum, ecc...
Non starò qui' a polemizzare su questo comportamento. Ammettendo però che, in una prima istanza, la cosa mi sorge sempre un po' forzata. Un po' tanto per apparire, per non rimanere fuori dal coro, per dire "anche a me spiace". La cosa mi faceva storcere il nasone soprattutto per il comportamento di chi si improvvisa, giusto alla morte del "mito", suo fan sfegatato (quando, magari, fino a 24 ore prima manco se lo cacava di striscio...).
Comunque...il vero senso di questo post è un altro.
Il fatto che sembra che io non abbia "miti". Perchè, chi più chi meno, tutti noi abbiamo un punto debole. Parlo di quel punto debole legato ad un personaggio, magari in vita, magari no, magari anche frutto di fantasia, per il quale faremo fuoco e fiamme; per il quale piangeremo alla sua mancanza o alla sua rievocazione, per il quale saremmo disposti a fare anche a mazzate se necessario.
In questa categoria, non potendoci rientrare Ulisse od Orlando, oggi giorno ci inseriamo vari personaggi di rilevanza pubblica.
Per la maggiore, inutile girarci attorno, attori, cantanti e sportivi la fanno da padrona.
E quindi? Dove voglio andare a parare?
Paro qui' e ribadisco: io non ho miti.
Non so da quanto ho smesso di averli, forse gli ultimi risalgono a qualche vecchio giocatore del Milan (mia squadra dello stomaco...dal cuore s'è spostata da tempo immemore), ma poi basta.
Chi mi segue e conosce sa che adoro musicalmente i Pearl Jam. Eppure se domani dovesse venire a mancarne il suo leader o uno dei suoi componenti...ecco...non penso che reagirei listandomi a lutto e non parlando più con anima viva per 40 giorni e 40 notti.
Posso avere in mente delle persone valide, delle quali, al vederne la dipartita, sicuramente farebbe male. Ma non penso andrei oltre.
Non so se questa sia una mia forza o una mia debolezza (propendo più per la seconda ipotesi sinceramente). Perchè è sempre lì il mio difetto principe: la mancanza di sapore in quello che faccio.
La sempiterna certezza che tutto "non serve" o che è così fugace da non riuscire a goderne l'attimo in cui ne posso cogliere i frutti.
Vedrò...


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