mercoledì 1 settembre 2010

Impressioni di Settembre


E' vero, Settembre è un mese di cambiamento. Quasi come Dicembre.
A Settembre si ha ancora l'eco del passaggio dell'estate, si ha ancora il calore del sole sulla pelle, la luce dei tramonti alle nove di sera, ma è anche un mese di abbandoni e di riprese.
E' un mese un pò uggioso, con le prime pioggie, le prime giornate fresche, è un mese malinconico di Leopardiana natura.
Non a caso è il mese in cui sono nato. E' un mese che mi rispecchia molto sotto questo punto di vista.
Ho passato delle piacevoli giornate nelle settimane passate, complici le presenze degli amici e lo spirito di libertà mentale che mi sono autoimposto; niente pensieri, niente preoccupazioni, niente riflessioni.
C'ho provato, non ci sono sempre riuscito, ma almeno è bastato.
Oggi, però, chiudo tutto metaforicamente alle spalle; è come se chiudessi le ante di un armadio (non dissimile da quello di Narnia) perchè si cambia stagione, si cambia testa.
Ora, più che in passato, ho decisioni da prendere, strategie da seguire e faccende passate da archiviare definitivamente.
Ho necessità di risposte, non ho più voglia di darmene io di mie o, peggio, di non sentirmene dare per nulla.
E' una specie di Aut Aut come mi ha fatto notare qualcuno, ma è necessario.
Settembre è appena iniziato, tra non molti giorni compirò il mio 34esimo compleanno (numero pari, e non mi garba) ma è solo un dato numerico.
Il cambiamento, quando avverrà, non sarà di certo solo anagrafico.
Però stò maturando sempre più una strana, forse insana (almeno dal mio attuale punto di vista) consapevolezza: quando cambierò in pochi saranno degnati della mia attenzione.
I più, probabilmente, si mangeranno le mani per non aver creduto in me, per non avermi aspettato, rispettato e aiutato.

3 commenti:

  1. A volte siamo noi (complici forse le nostre difese, le legnate prese) a percepire le cose al contrario...
    ..àtineres aut al rep adarts al eravort id orugua iT..
    Nosense

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  2. E se anche fosse? Che io stia percependo le cose al contrario? Quanti lo hanno fatto con me?
    Io, è il caso che in molti se ne rendano conto, non sono il figlio della gallina bianca!
    Solo perchè sembro sicuro nel mio sguardo accigliato non vuol dire automaticamente che so incassare i colpi più e meglio degli altri.
    La mia strada, quando la troverò, sarà solo mia e non mi fermerò a nessuno stop, ai semafori passerò con il rosso e farò le corna a chi intralcia il mio cammino.
    E se proprio devi auguarmi qualcosa, augurami di fare sei al super enalotto.

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  3. io invece ti auguro di trovarla la tua strada. E'(quasi) più che fare sei al superenalotto
    Buon compleanno per quando sarà

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