lunedì 23 novembre 2015

Pijamose...la





Premessa 1: non ho nulla contro Roma ed i suoi abitanti, tutt'altro.
Premessa 2: non sono un bacchettone perbenista.

Premesse d'obbligo al post che segue.
Ebbene, qualcuno avrà già intuito, leggendomi, che non sono un tipo molto profondo per ciò che riguarda la filmica televisiva.
In sostanza: film troppo psicologici, pieni all'osso di scene e di riferimenti sessuali, di esagerazioni della vita "normale", non sono il mio forte.
Fatto sta che il 99% della produzione filmica (e telefilmica) italiana verte sui cavalli di battaglia anzi espressi.
A memoria rammento giusto un paio di film italiani degni di nota e che guardo, riguardo e consiglio un po' a tutti. Un esempio è Ovosodo.
Di contro, però, abbiamo in giro una selva di "opere" che definire di dubbio gusto è un complimento.
Una tra tutte, che proprio mal digerisco quasi al pari delle innumerevoli varie di Gabriel Garko, è Romanzo Criminale.
Ecco, imboccato benevolmente dal fatto che tale serie televisiva (tratta da un libro e di cui esiste anche un film) aveva come protagonisti un gruppo di cattivi, una banda, una "batteria", mi ci sono avvicinato.
Mi ci sono avvicinato anche per affetto. Ma questa è una cosa che la potrebbe capire forse solo una persona, e passo avanti.
Tornado a R.C., che dire?
Io non capisco tutto questo grande fermento per la serie. Non capisco come le persone possano avere eletto a loro mito Er Freddo, Er Libanese, Er Dandy e tutti sti personaggi assurdi.
Forse realmente esistiti, visto che si parla di riferimenti della Banda della Magliana, ma...per carità, tutto ha un limite.
Ho notato che la serie ha un notevole seguito anche nel mondo femminile.
Non ci vado morbido. Secondo me le donne lo vedono come noi uomini vedevamo Bay Watch. Mica per la trama! Per la Anderson e per tutte quelle tornite bagnine.
Libano, Dandy, Puma e company, sono visti, principalmente, per il loro bel viso, per i bicipiti, per l'idea di mascolinità dura e da macho che impersonano.
Perchè, diamine, anche le donne hanno ormoni ed è pure giusto che li facciano girare a loro piacere.
Però camuffare questo per "passione" per una serie di così basso livello è un altro paio di maniche.
Insomma. In due episodi che ho visto, tolta la sequela di parolacce che per me, formato alla scuola dei "Pierino" mi fanno un baffo, le immancabili scene di sesso (alcune notevolmente spinte e, per i miei gusti, volgari), e qualche straccio di parola in italiano (e non in romanesco, peraltro comunque comprensibile), tra una sparatoria, una scena di biliardo ed un scopata, io non c'ho trovato nulla.
"Pijamose Roma" è il lietmotiv della serie, che viene detto ogni 3x2, e che mi fa pensare che l'unica cosa da pijare è il telecomando per cambiare canale.
Io non sono un cineasta. Non sono neanche un cinefilo. Sono uno come tanti che passa del tempo davanti la TV. In sostanza sarei l'ultimo che dovrebbe parlare.
Sono uno a cui piacciono i film di Van Damme, per dirla tutta. E quelli lì, giuro, per quanto io sia conscio che sono delle fetecchie assurde e parossistiche sono comunque meglio del 90% della produzione filmica italiana.
Il cinema italiano, gli attori italiani, i registi italiani, il nostro concetto di fare intrattenimento è totalmente sbagliato, anacronistico, ripetitivo e stancante.
Non esiste un film o una serie che, negli ultimi 25 anni (l'ultima credo sia stata Fantaghirò), abbia dato un senso di novità. Tutte fotocopie identiche l'una dell'altra. Cambiano, neanche sempre, gli attori (alcuni ormai moriranno con i loro personaggi, tipo Don Matteo) ma per il resto sono identiche.
R.C. ha avuto solo la vaga idea di spostare l'attenzione sui cattivi, per l'appunto. Non in maniera dissimile come fatto con Garko nella serie dove lui fa il malavitoso, ed è tutto dire.


P.S. Sì, lo so che in fondo in fondo sono io quello strano. Quello coi gusti a volte indecifrabili e che pare non si accontenti mai di nulla. Forse dovrei vedere qualcosa di buono anche nella nostrana produzione filmica. E ammetto che il 50% di astio e sarcasmo in questo post è diretto altrove e che R.C. è solo una bambola voodoo a cui puntare qualche spillone.





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