giovedì 10 dicembre 2015

Il mio nome (non) è Remo Williams


Chi si ricorda di questo film?
Credo in pochissimi.
E' uno i quei film anni 80 che a dei ragazzini adolescenti, come il sottoscritto, non poteva non lasciare un segno indelebile.
Tra alcune memorabili battute (una delle quali uso ancora di frequente) e scene simil epiche di azione e combattimento, insuperabile resta quella dell'allenamento per far indurire le dita delle mani.
Alcuni anni dopo, vedendo un certo e 'poco noto'  cartone animato giapponese chiamato Ken il guerriero, l'esasperazione delle dita indurite usate come vere e proprie armi mortali di combattimento raggiunse l'apoteosi.
"Sei morto ma ancora non lo sai" annunciato enfaticamente da Kenshiro dopo aver piantato una o più dita nel cranio dei propri nemici, ho pensato svariate volte di metterlo come avviso personalizzato per la ricezione degli SMS.
Qualche anno dopo, in un altro 'poco noto' cartone animato giapponese chiamato i Cavalieri dello Zodiaco, un certo Sirio il Dragone si allenava restando in equilibrio, in verticale, sulle proprie dita.
Insomma.
Tutto bello, tutto fico, ma come sempre poco affine alla realtà.
Peccato perchè, essendomi cimentato l'altro ieri nel montaggio dell'albero di natale, mi sia scartavetrato via centimetri di pelle dalle mani e dalle dita. Sorte non migliore è accaduta alle mie unghie.
Alla fine del montaggio, in pratica, avevo le mani distrutte.
Che razza di albero di natale hai montato? Domandereste con giusto interesse.
Non lo so. E' un albero comprato da mia madre un paio di anni fa. E' gigantesco ed è un'arma contundente non dichiarata tale ma spacciata, appunto, per un semplice addobbo natalizio.
Per fortuna, anche per questo, natale viene una volta l'anno.
Non sono Remo, non sono Ken, non sono Sirio e neanche Wolverine.
Stacce.

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