lunedì 21 dicembre 2015

Le dimensioni contano

Tra le varie chincaglierie maschili che sopporto e apprezzo in maniera accettabile ci sono gli orologi.
Non sono assolutamente un patito del genere. Ne ho però una modesta quantità. Cosa essenzialmente dovuta dal fatto che li so tenere bene, tanto che molti (anzi, praticamente tutti) hanno parecchi anni alle spalle.
Ecco, tra i vari autoregali che mi ero prefisso, c'era appunto l'acquisto di un nuovo orologio.
Per cui, da qualche settimana, passando davanti a qualche gioielleria adocchiavo un po' modelli e prezzi di vari orologi.
A questo punto è d'obbligo una precisazione. Io ho i polsi stretti. Tanto da far sembrare poi le mie mani decisamente sproporzionate ed alquanto grandi.
Per carità, un po' grandi lo sono per loro natura, ma comunque l'effetto è dovuto, in buona parte per via della ristrettezza polsacea che ne è alla base.
Ho una teoria in mente. Che non ha nulla a che fare con quella Darwiniana. Diciamo che, per un colpo di mio genio, ho capito che ho questo "difetto" perchè da piccolo vedevo troppo (e mi ci immedisimavo di conseguenza) in Jeeg robot d'acciaio.

Che, per chi non lo conosce, non ho altro da spiegare. Ma per chi lo conosce e se lo ricorda, sa che il suddetto aveva polsi e caviglie strettissime. Quasi strette come il Gakkeen, per non parlare poi del Getter Two
Tolta questa precisazione e questa (necessaria) spiegazione e divulgazione di chi fossero Jeeg e Gakkeen, torno all'orologio.
Si, perchè poi ieri me lo sono comprato.
Ero partito con budget ed idee decisamente più impegnative. A torto, vedendo amici, colleghi e conoscenti che vanno in giro esibendo ai loro polsi orologgi ben grossi, possenti, colorati, supertecnologici e costosi, avevo deciso di darmi un tono anche io.
Ma poi, alla fine, ieri sono rimasto folgorato per la strada di Corigliano (CS).
Ed ho comprato questo:
Ritrovato (o residuato) tecnologico dei primi anni 80 credo. Una versione vintage dei primi orologi Casio.
€ 35,00 di spesa, con luce incorporata, ed è passata la smania da grande manager/egr. dott.
Che, diciamocelo, è un po' come quando un uomo compra i mega suv 4x4 per girare le stradicelle di paese o le più affollate strade di città ed è costretto a parcheggiare in quadrupla fila, magari sulle striscie pedonali di fronte all'uscita di una scuola, perchè non sa dove piazzare un pachiderma di 5 mt di lunghezza: ridicolo.
E il dubbio che "più grande de l'ho (il suv...) e più sono maschio e forte" è li pronto.
Come pronto è anche l'altro dubbio che chi ostenta grandezza poi, in fondo in fondo, nasconde piccolezza.

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