martedì 6 gennaio 2009

L'epifania tutte le feste si porta via...e lascia i dubbi


Provo sempre una strana malinconia a disfare l'albero di natale ed il presepe. Finiscono sì le feste, finiscono quei giorni dove, stranamente, mi sento combattuto tra la solita maliconia ed un pizzico di buonumore che fa sembrare meno grigio ciò che mi circonda e vivo.
Queste feste, chi mi conosce già, sa che non sono state proprio il top. Ho avuto un pò di problemi di salute (prima una pleurite e poi una bella colica renale) che in pratica mi hanno costretto a casa dal 18 dicembre fino ad oggi (con in mezzo il piacevole intermezzo della corsa al pronto soccorso per i dolori lancinanti da colica per l'appunto).
E non è un modo di dire, mio fratello (che è medico) mi ha praticamente imposto di stare attento a colpi d'aria, correnti e quant'altro; a momenti era rischioso anche aprire una finestra o farmi una doccia!
Per questo, mio malgrado, ho passato i giorni di festa in casa con mia madre che, purtroppo, è stata costretta a stare con me non potendo godersi un pò la famiglia come piace tanto a lei durante le feste. Far venire i miei fratelli con tutta la truppa a casa da noi non è stato possibile per via di una serie di incovenienti, per cui tant'è.
Per non parlare poi della sera del 31 dove, dopo cena (oddio, chiamare così una fettina di carne ed un cucchiaio di purè -dopo la colica non potevo certo mangiare cotechino e lenticchie-) sono rimasto praticamente solo come un cane da che ho costretto mia madre ad andare da mio fratello per passare, almeno il primo dell'anno, in compagnia (memorabile la scena di me che, come un fesso, ho stappato lo spumante allo scoccare della mezzanotte).
Tutto ciò mi ha portato a pensare a tante cose, a pensare ben oltre il mio livello standard di pensiero. Ovvero, se già mi faccio un sacco di seghe mentali quando sto normale, immaginate che sorta di orgia mi sono sparato in queste condizioni.
E quindi giù con pensieri sulla salute, sugli affetti, sulle amicizie, sul lavoro; insomma sulla vita che vivo.
Purtroppo non è stato un bel pensare, e facendo un bilancio sono in netta perdita.
Tolto l'appoggio dei miei famigliari (che per carità, poco non è) in circa20 giorni di convalescenza ho ricevuto a stento 5 telefonate e 0 visite.
Per carità, passo per essere un tipo burbero, un orso, ma quando c'è qualcuno in difficoltà sono (stupidamente) tra i primi a prodigarsi e spaccarsi il culo. Che siano problemi seri, che siano facezie, che siano questioni di lavoro con i miei colleghi o con amici, talvolta con emeriti sconosciuti, poco importa.
Ed è molto brutto, avvilente oserei dire, vedere che quando hai bisogno tu tutti sembrano avere di meglio da fare.
All'inizio di ogni anno si tende a fare una sorta di elenco delle cose da fare. Beh, io ci sto ancora pensando su. Una delle prime (e forse pù stupide) era fare questo blog. Ma non è certo questo che mi cambierà la vita.
Dovrei (dovrò) modificare il mio carattere, diventare forse meno burbero senza rischiare però di essere di quella risma di persone che hanno sempre il sorriso in bocca e poi te lo infilano allegramente dietro.
Dovrei (dovrò) dare più spesso ai miei affetti, ai miei sentimenti, cercando di non tenere tutto dentro come faccio in genere.
Dovrei (dovrò) trovare una compagna con cui creare una MIA famiglia, una MIA vita. Avere delle responsabilità vere.
Dovrei (dovrò) andare a vivere da solo per non fare il bamboccione a 32 anni suonati.
Dovrei (dovrò) trovare un modo per guadagnare qualcosa di più e non perchè io sia uno spendaccione, ma perchè sono strastufo di essere sfruttato per quattro lire e perchè, sono certo, me lo merito.
Dovrei (dovrò) cambiare magari lavoro se non dovessi realizzare il punto precedente.
Dovrei (dovrò) forse andar via da Policoro qualora i due precedenti punti non si realizzino.
Dovrei (dovrò) cominciare ad uscire più spesso da casa, cercare quei 4 amici che ho, fuggire dalla solitudine, trovare nuovi hobbies, nuovi stimoli.
Dovrei (dovrò) smettere di sopravvivere ed iniziare a vivere.

3 commenti:

  1. Non so se ti è di una qualche consolazione, ma io ho passato la notte del 31 a letto con un mal di testa abissale, gli amici che avrebbero dovuto festeggiare con me erano una bloccata a letto pure lei col colpo della strega, uno influenzato, e un'altra a far da infermiera a sua mamma influenzata... ok, venga fuori con le mani in alto chi ha le bamboline woodoo per favore!

    Comunque mi piacciono i tuoi buoni propositi, somigliano i miei di qualche compleanno fa, e se sono riuscita a portarne a termine molti, sono certa che se la farai anche tu (su alcune cose sto ancora lavorando per la verità)

    RispondiElimina
  2. Si mi consola Fede, anzi ripensandoci non tanto. In fin dei conti avevi qualcuno con cui passarlo, che poi la sfiga te lo abbia impedito, beh contro quella c'è poco da fare.
    Per quanto riguarda i buoni propositi vedremo cosa riuscirò a fare. Ripensandoci ci sarebbero almeno un altro paio di cose da inserire nella famosa lista, ma se già portassi a termine 1/3 di quelle già scritte, sarei un passo avanti.

    RispondiElimina
  3. bella l'ultima frase.proprio belle parole tristi..

    RispondiElimina