sabato 7 febbraio 2009

Pelle 3000

Non si finisce mai di imparare, è proprio vero.
Ed oggi, il mio bagaglio culturale si è arricchito di nuovi alcuni nuovi TTA (acronimo di Termini Tecnici Appropriati).

Il tutto è iniziato nel pomeriggio quando ho accompagnato mia madre in alcuni mobilifici della zona in quanto ci necessita un nuovo divano per il salotto (quello vecchio, ovvero attuale, sta dando ormai segni di cedimento dopo oltre 15 anni di onorata carriera da che sopporta il mio peso e le mie angherie).

Ebbene il primo TTA l'ho udito parlando, nientemeno, che di colori. Ammetto, io conosco e so decifrare a stento i colori primari (rosso, giallo, verde...già sul blu ho dubbi amletici).
E quindi, sfogliando una specie di campionario di brandelli di pelle colorati, ho scoperto che quello che io definivo giallo scuro è invece da classificarsi come color MAIS (sì, proprio quello che si mangia).
Non finisco quì di stupirmi da che, quello che E' in maniera inequivocabile marrone, mi viene definito ROCCIA LAVICA.
Ma l'apoteosi della mia ignoranza è totale solo quando, davanti ad un bianco che con uno sforzo avrei potuto definire panna, mi ritrovo incece la descrizione NUVOLA!

E insomma...non ho proseguito nella disamina solo perchè, sul retro di questi brandelli di pelle, non vado a notare, su un'altra infame etichetta, un altro TTA a me totalmente ignoto?

Pelle 1000? ?___? E cosa vorrebbe dire ora Pelle 1000??? E' una cilindrata? E' il nome del modello?

Poi, giro ancora il campionario e trovo anche Pelle 3000 ???? Oddio, sarà mica il costo? Che col ciufolo che faccio spendere a mia madre 3.000 euri per un divano? Non s'azzardi mica!

E invece...ignorantone io!

Mi viene infatti spiegato da mia madre (con rassicurante sagacia) che è un termine per indicare la qualità della pelle. Più è alta e migliore è da che, dovrebbe, centraci qualcosa lo spessore della pelle in questione e, di conseguenza, la sua resistenza.

Ripeto: non si finisce mai d'imparare.

4 commenti:

  1. I nomi dei colori dei campionari di tessuti e pelli sono tipicamente inventati di sana pianta. Esiste una classificazione di una marea di colori che io a malapena sospetto esistano, ma mais e nuvola non ne fanno parte di cérto (l'esperto sull'argomento colori è Marcello, comunque ^__^).

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  2. Sì, verissimo. Marcello non avrebbe fatto la figuraccia che ho fatto io ^_^;

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  3. No, probabilmente avrebbe protestato per la classificazione ^_-

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  4. Di quando lavoravo come commessa in un negozio di abbigliamento sportivo ricordo con piacere alcune classificazioni dell'Arena e dell'Invicta.
    L'arena vantava colori come: Polinesia, Atollo, Maldive per indicare diverse tonalità di blu.
    L'invicta però secondo me stravinceva quando si andavano a leggere le etichette sulle polo: arancio cotto, verde pappagallo e bianco ottico non li dimenticherò mai.
    Detto ciò, è comunque un fatto noto che è cosa tipica della gran parte di voi maschietti (escluso qualcuno dei presenti che in passato mi ha stupito con la sua conoscenza del "pervinca") non andare oltre i colori primari e secondari come dici anche tu.

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