sabato 28 febbraio 2009

Abbasso la caccia


Lo sport ha per me vari significati. E' libertà, è sana competizione, è divertimento, è tante altre cose.
Lo sport può essere difficile, strano, incomprensibile, talvolta anche ridicolo (chi non s'è fatto ua risatina vedendo qualche match di curling?) ma MAI crudele.
Ecco, chi si ostina a definire la caccia quale sport venatorio, probabilmente ha qualche problema di comprendonio. Perchè, sinceramente, per conto mio ammazzare per sport delle povere creature lo trovo, quantomeno, aberrante (e, se fossi stato io a scrivere la Divina Commedia, avrei creato un Girone dell'inferno apposito dove, per il famoso Contrappasso, degli animali antropomorfi si sarebbero deliziati a sparare con le loro doppiette a coloro che in vita avevano praticato la caccia per il puro gusto di uccidere).

Ieri sera, all'approfondimento serale del TG2, si parlava proprio di caccia, di un nuovo disegno di legge che dovrebbe andare a modificare un pò le cose (e già quì, mi domando, come con tutto il caos economico e finanziario che ci sta sommergendo, anzichè pensare a prendere seri provvedimenti in materia si pensi, invece, a queste minchiate!) proposto, tanto per cambiare, dagli "amici" del PdL.
Disegno di legge che, a quanto pare, non soddisfa e piace neanche le associazioni di cacciatori, ma che con la sempiterna spocchiosità di chi lo ha proposto, viene comunque portato avanti.
Ma, tra le varie novità che ciò potrebbe portare, la migliore è senza dubbio quella che permette il rilascio di un patentino per la caccia già a 16 anni (per la serie, se vai a caccia in compagnia di un cacciatore adulto tu, sbarbato che ancora ti tocchi al bagno con le foto della Parietti, puoi seguirlo, imbracciare un bel fucile, e sfogare le tue frustrazioni su dei poveri animali indifesi!).

E il "simpatico" politico del PdL a cui, ieri sera, viene fatto notare ciò (non a proposito della Parietti però), sapete come risponde?
Risponde che, ai tempi d'oggi, è meglio che uno sbarbato di cui sopra si alzi la mattina presto, seguendo il padre o il nonno a caccia (per UCCIDERE degli animali senza alcun senso o motivo logico) anzichè stare in giro a drogarsi, a ubriacarsi o a fare il teppista!?!

Ecco, una risposta che, senza ulteriori commenti (a parte un bel bof...), misura da se l'intelligenza non solo del provvedimento di legge ma anche, se non soprattutto, di chi l'ha prodotta...

4 commenti:

  1. BOF...BOF...BOFFF!! Quanto mi fanno girare quando parlano della caccia. Io come te la trovo una crudeltà inutile.

    E ai ragazzi di 16 anni verrà consentito l'uso di armi da caccia? Semplicemente assurdo!!! Ma non hanno prorpio nient'altro da fare che pensare a 'ste aberrazioni?!??

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  2. sono contro la caccia, non lo considero uno sport, ma un prodotto dalla società riccha per sfogare impulsi primitivi. la cosa grave è che sempre di più si fanno le leggi per delle cavolate, anziche prendere i proveddimenti a tirare questo paese dal baratro...

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  3. Per divertirsi a sparare, c'è il tiro al piattello.
    Per divertirsi ad andare per boschi, non serve avere in mano un fucile, e se proprio si sente la necessità di andare a cercare animali a cui puntare, lo si può sempre fare con una bella macchina fotografica.
    La caccia per me ha senso solo dove e quando è una necessità per sfamarsi, chiamarla sport è ridicolo e offensivo.

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  4. Mi ritrovo a leggerti quasi ogni giorno e colgo l'occasione per farti i complimenti per tutto ciò che scrivi. Ironia, sarcasmo, attualità e varie ed eventuali. Bravo Pier hai sempre qualcosa da dirci di piacevole.
    Detto questo, la caccia nata come ricerca di cibo è diventata fin dai tempi che furono (ricordiamo la caccia alla volpe come "sport" per ricchi) un modo di intendere la vita all'aria aperta dall'inizio per ricchi borghesotti poi di dominio pubblico. Non la condividio questo è ovvio, non lo ritengo uno sport, non la ritengo necessaria ne tanto meno divertente. Insomma non la ritengo.
    Penso che se proprio deve esserci è giusto che venga regolamentata perchè vedo continuamente cacciatori a meno di cento metri dalle case e altre cosucce che andrebbero meglio gestite se non abolite.
    Il rispetto per gli animali in più ampia argomentazione andrebbe rivisto, così per il trasporto di ciò che finisce nelle nostre tavole che per l'allevamento.
    Discorso lungotto.
    Baci

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